Liz è un’artista del ricamo contemporaneo, i suoi lavori sono un tripudio di colori, filati, perline e texture che riempiono di energia e positività. Ve la presento in questa intervista in cui è impossibile non rimanere affascinati dalla sua arte.

Ciao Liz, parlami un po’ di te

Mi chiamo Liz Payne, sono una artista e vivo a Sydney in Australia. Abito in un piccolo appartamento in centro città che condivido con mio marito Myles, e il nostro cane Buster. Amo il ricamo e lo interpreto in chiave contemporanea su tessuti che diventano opere d’arte, capi di abbigliamento e accessori. Il mio studio, a casa, è sempre pieno zeppo di lana, perline, paillettes ed è completamente sovraccarico di colore!

Parlami della tua passione creativa

Realizzo opere d’arte ricamate che prevedono una fase preliminare di pittura su tessuto e poi l’arricchimento con filo, lana, perline e paillettes. Sono composizioni uniche, dalla struttura intricata e contraddistinte sempre da un’esplosione di colore! L’obiettivo è quello di “svecchiare” la tecnica del ricamo e reinterpretarla alla luce dei gusti contemporanei.

L'artista Liz Payne mostra un arazzo moderno da lei realizzato

Il ricamo tradizionale è principalmente figurativo e quello che mi ha colpito del tuo lavoro è la rappresentazione simbolica, astratta e multi-sensoriale che si raggiungere con questa tecnica. Composizione, forme e colori delle tue opere fanno intuire una formazione in arti visive. Come è nata l’idea di combinare il ricamo con il visual design?

Sono sempre stata creativa. Da piccola mi piaceva giocare con lana e tessuti e mi divertivo ad assemblarli con perline e altri materiali. Dopo il liceo mi sono laureata in arti visive e ho sempre continuato ad andare alla ricerca di modi per combinare le mie due passioni: l’arte e il ricamo. Ho lavorato come grafico per alcuni anni, poi sono tornata a casa a Sydney e, dopo tanto tempo passato a lavorare con il computer, ho sentito la necessità di riprendere a lavorare con le mani per creare oggetti unici, non replicabili. Ho iniziato dipingendo su tessuto con un approccio che attinge molto dal mio background di arti visive ed ho proseguito cercando di combinare arte e artigianato nell’utilizzo di materiali diversi.

Cosa ti piace del tuo lavoro e che cosa significa per te creare qualcosa con le mani?

Amo creare con le mie mani perché mi permette di produrre qualcosa in cui ogni piccolo dettaglio è stato fatto da me. In alcuni casi questo può risultare frustrante perché rende il processo di produzione molto lento! Ma, nonostante tutto, quello che mi affascina del ricamo è il fatto di poter creare qualcosa di veramente unico, impossibile da replicare. Adoro questa tecnica!

Come è organizzato il tuo spazio di lavoro?

Io lavoro a casa. Il mio studio è molto piccolo e sempre pienissimo di mucchi di stoffa, lana, filo, perline e paillettes. E’ davvero un ambiente molto colorato e ci sono sempre ben in vista un paio di opere incomplete, ferme in diverse fasi di lavorazione. Siccome dove lavoro è anche il luogo in cui vivo, è molto facile ritrovarsi batuffoli di lana sparsi dappertutto, anche nei posti più improbabili!

Mi descrivi il tuo processo creativo?

Quando ho un’idea che mi frulla in testa, prima di tutto ne faccio uno schizzo su carta, poi qualche volta provo a rielaborarla con Illustrator e Photoshop per sperimentare diverse possibilità grafiche. Successivamente dipingo il tessuto, un’ attività che può portarmi via molto tempo e che rappresenta la base su cui andrò a lavorare nelle fasi successive. In alcuni casi il motivo dipinto è molto simile allo schizzo iniziale fatto per pianificare il lavoro, in altri casi l’intuizione prende il sopravvento e procedo con l’applicare la vernice sul tessuto in modo assolutamente istintivo. Quando il tessuto è asciutto, sostituisco le vernici con il filo ed inizio ad utilizzare l’ago come fosse un pennello. Uso lana e cotone di diversi colori e spessore ed inizio un lungo processo di sovrapposizione di texture per dare volume al pezzo. Applico il filo metodicamente fino ad arrivare al livello di consistenza che desidero. Quando ricamo non seguo nessuna regola, questo mi permette di lavorare in modo più rilassato e non sentirmi vincolata agli schemi tradizionali.

Da dove trai ispirazione. Hai degli artisti di riferimento del passato o del presente?

So che può sembrare scontato ma sono molto ispirata da colori e pattern grafici. Colore, forma e texture possono avere un effetto stupefacente sullo stato d’animo delle persone ed è per questo che mi piace creare opere a forte impatto estetico. Traggo un sacco di ispirazione nel guardare i tessuti provenienti da tutto il mondo sopratutto quelli dell’arte aborigena, l’arte dei quadri di Ken Done che sono appesi alle pareti di casa mia, gli antichi tessuti e manufatti provenienti da paesi come il Messico, il Guatemala, l’Africa e l’Uzbekistan.

Qual è la frase che descrive meglio chi sei ed il lavoro che fai?

Probabilmente la frase che meglio mi descrive è:

fidati di te stessa!

Ogni artista ha dubbi su se stesso. Angoscia e pressioni sono all’ordine del giorno specialmente se lavori su qualcosa destinato ad essere venduto ma credo che se ti fidi di te stesso e fai davvero il lavoro che vuoi fare allora andrà tutto per il meglio.

Puoi condividere delle risorse per approfondire le tecniche che usi?

Sono un’ autodidatta per quanto riguarda il ricamo e mi considero una ricamatrice poco tradizionalista ma un buon sito ricco di tutorial che mi sento di consigliare è www.needlenthread.com

Photo credits: Liz Payne – www.lizpayne.com